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Questa interessante saga è composta da una trilogia di libri (a cui è seguita una seconda di cui si parlerà in un’altra recensione): “Il figlio delle tempeste”, “La pietra degli elementi” e “Il seme perduto”.
Fabiana Redivo esordisce sulla scena del fantasy (ormai una decina di anni fa) con questa saga originale e intrigante, ricca di spunti evocativi. La storia è ambientata in un mondo basato sui quattro elementi e popolato da altrettante culture molto diverse tra loro e ben caratterizzate. Il popolo del vento, dalla natura zingaresca e nomade, è forse il più interessante, ma anche gli altri tre possiedono fascino e peculiarità uniche, compreso il cupo e bellicoso popolo del fuoco. Oltretutto queste nazioni sono osservate e guidate dalle quattro forze elementali personificate, che cercano di mantenere un equilibrio eterno benché periodicamente uno dei quattro riesca a prendere maggior sopravvento sugli altri. A quel punto gli altri non possono che tentare di muoversi per ristabilire un bilanciamento.
La vicenda si articola su piani differenti, dove tra intrighi politici e incontri diplomatici, si muove un gruppo di personaggi sfaccettati e ben caratterizzati. La storia si rivela sin dalle prime pagine coinvolgente e lo stile evocativo della Redivo aiuta molto la fantasia e la trascina con sé in un viaggio affascinante. La parte politica della narrazione appare veramente pregevole, pienamente a livello di opere più recenti e famose.
Non si spiega come un lavoro così pregevole sia praticamente passato in sordina sia nel nostro Paese che all’estero. Ancora una volta sembrerebbe che il fantasy italiano sia vittima di un preconcetto rispetto a quello redatto nei Paesi anglofoni. Non sarebbe certo la prima volta, e leggendo queste pagine scritte con un ottimo stile, non si può che provare una certa sorpresa pensando a come opere straniere di minor valore siano state glorificate e tradotte in decine di lingue.
Parlando ancora dei personaggi, ciascuno di loro è stato reso al meglio, ognuno con un proprio carattere definito. Anche le interazioni tra i protagonisti sono intriganti e mai scontate, tanto che non è per nulla difficile individuare i propri beniamini e appassionarsi nel seguire con il fiato sospeso le loro rispettive sorti.
Se bisogna trovare qualche difetto in questa trilogia, e non è una ricerca facile, lo si può individuare nella casualità con cui avvengono certi eventi. Alcuni incontri soprattutto paiono avvenire per motivi fin troppo fortuiti (come ad esempio l’evento che cambia la vita di Derbeer). Si tratta comunque di difetti minori, che nulla tolgono al piacere della lettura e all’indubbio valore di questa trilogia.
Il giudizio finale di chi scrive è assolutamente positivo. L’opera della Redivo si inscrive nel novero dei capisaldi della letteratura fantasy italiana. Sono libri che andrebbero riscoperti e che per troppo tempo sono rimasti nell’ombra. Da appassionato lettore di fantasy non posso che essere felice che esistano autori di tale livello anche in Italia.

Titolo e autore: Il figlio delle tempeste, Fabiana Redivo
Collana, editore e anno: Fantacollana Nord, Nord, 2000
ISBN o ISSN: 9788842911548

Titolo e autore: La pietra degli elementi, Fabiana Redivo
Collana, editore e anno: Fantacollana Nord, Nord, 2001
ISBN o ISSN: 9788842911715

Titolo e autore: Il seme perduto, Fabiana Redivo
Collana, editore e anno:Fantacollana Nord, Nord, 2001
ISBN: 9788842911944