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Ardit è un romanzo autopubblicato molto interessante, in equilibrio tra fantasy e fantascienza.
Posso affermare che per ora questa è la migliore autopubblicazione che mi sia finita tra le mani.
L’ambientazione all’inizio può sembrare strizzare l’occhio al più classico fantasy mitologico: la maggior parte dell’azione si svolge su Thera, mondo fantastico popolato prevalentemente da esseri umani, ad Ardit, cittá fortezza in cui un antico popolo morente, composto da esseri quasi divini, i Danui, si è arroccato a causa di un malvagio antagonista, il Maier.sil, che da secoli sta sistematicamente compiendo un genocidio.
Tutti gli aspetti culturali e storici del popolo Danui, degli esseri umani e successivamente del Maier.sil sono trattati in modo esaustivo, l’autrice inserisce magistralmente i dettagli nella narrazione senza risultare pesante e alcuni di questi dettagli danno all’ambientazione un sapore fantascientifico, tanto che il lettore non si stupisce più di tanto quando l’antica origine del popolo Danui si rivela essere su un pianeta diverso da Thera… Che poi si rivela essere il buon vecchio pianeta Terra.
La trama inizia ex abrupto: Aron, comandante in capo dell’esercito imperiale, scopre di essere un principe Danui cresciuto di nascosto tra gli umani e viene riportato al suo popolo, ad Ardit, senza che lui ancora ben si renda conto di cosa ciò comporti. Lì incontra Freia, suo amore giovanile, e scopre che la fanciulla è anche la Lampsi Litos di Ardit, la Gemma dai poteri enormi. Con l’aiuto di Ptharis, unico Anui (popolo che si stabilì su Thera e diede origine ai Danui) sopravvissuto, i due dovranno far fronte all’assedio del Maier.sil e cercare di salvare la fortezza e quindi il popolo Danui dall’estinzione. Le vicende sono appassionanti, narrate con un ritmo coinvolgente e con una ricchezza di dettagli notevole. Ardit è una storia corale, con molti personaggi, tutti ben caratterizzati e credibili, con i loro pregi e i loro difetti; anche i comprimari inseriti nella seconda metà del libro sono interessanti e fanno affezionare a sè il lettore. Il lato romantico della storia s’inserisce bene in un clima narrativo cupo e guerresco. La love story dei protagonisti è già consolidata, per cui il lettore si troverà sollevato da quel fardello narrativo, ma potrá comunque tifare per la riunificazione di Phtaris (certamente il personaggio più interessante del romanzo) e Zeria, o la nascita dell’amore tra Ramon e Ziga. Il capitolo dedicato al punto di vista del Maier.sil è uno dei più godibili del romanzo. Il finale non è una sorpresa, ma è molto arguto.
Il linguaggio utilizzato nel romanzo è piuttosto forbito e curato, come da tradizione dell’epica classica. È pregevole anche la ricerca di termini originali con una coerenza linguistica che rendono l’ambientazione ancora più realistica.
Ardit è un romanzo autoconclusivo, adatto a chi non voglia impegnarsi nella lettura dell’ennesima saga, e riesce a sfatare il mito del romanzo autopubblicato come prodotto dilettantistico: è una produzione molto interessante e curata nei dettagli.

Titolo: Ardit
Autore: Silvia Matricardi
Editore: Youcanprint
Codice ISBN: 9788867519484

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