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nebbiaOggi voglio recensire un romanzo che mi è stato inviato recentemente. L’ho letto abbastanza velocemente, sinceramente incuriosito di arrivare a vedere dove andasse a parare. ll genere è horror, però con un particolare stampo onirico che caratterizza l’intera narrazione. Trovo la storia di Ivano Mingotti assolutamente apprezzabile dal punto di vista della trama. Mi trovo però notevolmente in disaccordo con lo stile che è stato scelto per un’opera di questo tipo (nonostante il coraggio dimostrato da Mingotti nel voler sperimentare).
La vicenda si svolge in una piccola cittadina chiamata Beaumont Village, situata in un luogo non ben precisato. La caratteristica di questa città è quella di essere molto sperduta, con una sola strada che vi arrivi, e costantemente avvolta dalla nebbia. Il setting si presenta davvero molto interessante, ricorda le atmosfere della serie “Silent Hill”, riuscendo però a non fargli il verso. I protagonisti si muovono in questo ambiente claustrofobico, che diventa ancora più isolato con il crollo che blocca del tutto la sola strada in uscita dal paese. La storia ruota attorno a sparizioni nel nulla e omicidi che avvengono nella monotona cittadina e al mistero rappresentato dalla nebbia.
L’idea del soggetto e la trama che va sviluppandosi durante la lettura sono molto interessanti e mi hanno convinto. Quello che mi ha convinto di meno è Il registro stilistico scelto. Credo che questo tipo di storia sarebbe stato reso meglio nella forma di racconto lungo.
Mingotti ha scelto uno stile che sicuramente è adatto per creare un atmosfera onirica, con frasi brevi, andando a capo spesso. L’aspetto del testo è più quello di versi di poesia che di prosa. Ma l’intento di stimolare l’angoscia con un tipo di scrittura incalzante e pieno di ripetizioni risulta poco riuscito, con l’effetto di dare ridondanza alla narrazione. Trovo anche poco approfonditi molti personaggi, che avrebbero davvero potuto spiccare per una complessità interiore che viene accennata ma che non sempre riesce ad emergere come si spererebbe.
Trovo “Nebbia” un ottimo tentativo, purtroppo non riuscito appieno a raggiungere gli obbiettivi auspicati. La lettura può essere difficile, ma per la storia tutto sommato interessante una lettura gliela darei. Ci sono libri più noti con trame molto più insoddisfacenti. Mi rammarico solo che Mingotti non abbia scelto un differente approccio ad una storia horror che poteva essere a livello di Stephen King.

Titolo: Nebbia
Autore: Ivano Mingotti
Editore: Ded’a
Anno: 2013