downloadLa Storia è un fiume il cui corso non è possibile imbrigliare in alcun modo. Nessuno l’avrebbe mai predetto. Nessuno, nella Repubblica di Weimar, credeva a quelle parole, livide di rabbia e odio. Sarebbe stata neces­saria un’immane catastrofe perché un partito come quello nazista conqui­stasse il sostegno delle masse. E il disastro arrivò nel 1929 con l’improvviso collasso dell’economia, sulla scia del crollo della borsa di New York. Wall Street fu solo l’avvisaglia della tempesta. Dodici anni dopo, nel 1941, i primi ordigni atomici tedeschi cominciarono a cadere su tutta l’Eu­ropa. Due terzi della popolazione del continente perì nella prima settimana del conflitto. Tra le rovine di nazioni incenerite dal fallout atomico, una sola bandiera sventolava nei deserti radioattivi in segno di vittoria. La croce uncinata nazista. Il Nuovo Ordine voluto dal Terzo Reich aveva inizio. Fu allora che apparvero i Giganti. Sconosciuti. Feroci. Implacabili. Venuti dal nulla con un unico scopo: divorare gli esseri umani. Due secoli dopo, l’umanità si ritrova asserragliata dietro all’ultimo baluardo rimasto in Europa: l’immenso Muro di Berlino che taglia in due il continente. Siamo nell’anno 237 del Reich Mille­nario. La guerra volge al termine. 
 
Nürnberg Fallout 14/88 è un romanzo molto interessante, che unisce in modo efficace il distopico e il fantastico.
La vicenda è incentrata su Gertude Schmitt, alto ufficale delle Vergini Nere, un corpo monastico-militare composto da sole donne, in un’Europa squarciata dal fallout atomico. La sua fede nel Reich Millenario e nel Führer divinizzato sono incrollabili, almeno fino alla morte della sorella gemella, Irmengard, evento che porterà la donna a una lenta e inesorabile caduta sociale, fisica e psicologica. Gertrude in un certo senso è il romanzo: i personaggi non sono molti, e sono tutti trasfigurati dalle sue opinioni e dalle sue percezioni. E’ un personaggio coerente, perfettamente delineato in ogni mostruoso e disturbante dettaglio. Attraverso di lei scopriamo gli altri, che restano però sempre in ombra rispetto a lei e sono rilevanti solo in sua funzione.
Non voglio anticipare nulla sulla trama, perchè, pur non essendo particolarmente complicata se vista in prospettiva lineare, è narrata in modo particolare, con salti tra passato e presente costruiti in modo magistrale e potrei veramente guastare la lettura, rovinando il gioco di dettagli e rimandi che Pasquali è riuscito a creare utilizzando uno stile di scrittura molto cinematografico, poco discorsivo, con frasi e paragrafi brevi, che evocano nella mente del lettore una sequenza di immagini. E’ uno stile che non piace a tutti, e che io generalmente non apprezzo, ma che qui è assolutamente funzionale, adatto alla costruzione della storia, delle atmosfere cupe del romanzo e dell’ambientazione.
Ambientazione che è molto interessante e curata, in tutta la sua decadenza, crudezza e crudeltà psicologica che si riflette anche nel mondo fisico. Azzeccatissima la scelta di mantenere i Giganti, orribile minaccia per il Reich proveniente dalla zona critica oltre il muro di Berlino, come una presenza incombente ma mai palesata per la maggior parte del romanzo. Avrei apprezzato anche la scelta di non mostrarli affatto: la loro esistenza non è comunque mai messa in discussione e la vista degli effetti della minaccia senza vedere la minaccia stessa è un metodo di narrazione molto ‘Sublime’. L’unica nota stonata (per chi conosce il gioco) sono le frequenti somiglianze con certi aspetti di Warhammer 40.000, soprattutto per quel che riguarda l’organizzazione delle Vergini Nere e della religione del Reich.
Ma a parte questo dettaglio, in fin dei conti trascurabile se si guarda l’opera nel suo complesso, Nürnberg Fallout 14/88 è un ottimo romanzo, che meriterebbe di essere più conosciuto e che sicuramente merita di essere letto.
 
Titolo: Nürnberg Fallout 14/88
Autore: Giuseppe Pasquali
Editore: Linee Infinite Edizioni, 2013.
ISBN: 9788862471053.
 
 
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