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Cuori di Carta      “Non ti piace nessuno dei ragazzi qui?”
“No. Io voglio un corsaro, non posso mica accontentarmi di un semplice marinaio!”
“E come farai a sapere se un ragazzo è un corsaro?”
“Lo sfiderò a duello e lui dovrà battermi. Allora lo saprò.”

Tutto inizia quando una ragazzina lascia un biglietto, con una singolare richiesta di amicizia, tra le pagine del libro “Puck il Folletto” della Biblioteca dell’Istituto.
Il biglietto viene letto casualmente da un ragazzino, ospite del medesimo Istituto, che decide di intrattenere una fitta ed appassionante corrispondenza epistolare rispettando poche regole: non svelare la propria identità l’uno all’altra e continuare ad usare “Puck il Folletto” come mezzo attraverso il quale farsi pervenire i messaggi.
Dopo mesi di letture poco entusiasmanti sul fronte degli scrittori italiani, “Cuori di Carta” è una bocca di ossigeno.
Si tratta senza ombra di dubbio di una distopia epistolare ed è proprio quest’ultimo elemento a renderla ancora più avvincente: i due ragazzini si raccontano a vicenda attraverso brevi bigliettini adolescenziali, ma nel frattempo gli eventi attorno a loro prendono una piega inaspettata e per tutto il romanzo, incalzante e brioso, ci si domanda che cosa sia veramente questo Istituto e che cosa sia la Medicina che tutti i pazienti sono invitati ad assumere.
Lentamente si viene a scoprire il carattere eugenetico dell’Istituto e un mondo di adulti sordo ai veri problemi degli adolescenti ed incapace di aiutarli sul serio.
Vengono alla luce gli egoismi di una società fredda e calcolatrice che, per il proprio desiderio di tranquillità, è disposta a sacrificare la personalità più autentica degli individui e castrare senza scrupoli giovani vite privandole non solo dei ricordi, ma anche di se stesse.
In questo romanzo vengono affrontati temi molto profondi quali l’accettazione di se stessi al di là dei preconcetti imposti dalla società, il coraggio di fronteggiare gli eventi con le proprie forze, la consapevolezza che nessuno è solo a questo mondo e che è sufficiente chiedere aiuto per riceverlo.
“Cuori di Carta” è un romanzo che fa sorridere e sperare, è scritto con parole semplici, leggere, ma non per questo meno penetranti o commoventi.
Ci sono moltissimi rimandi alla letteratura classica per ragazzi, a fantasie e desideri prettamente adolescenziali che chiunque abbia ancora l’animo giovane, potrà cogliere con facilità e rimanerne catturato.

Autore: Elisa Puricelli Guerra
Titolo: Cuori di Carta
Editore: Einaudi, 2012
ISBN: 8866560049

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